Rubrichetta (edizione speciale)
Leggere i giornali di una settimana ha il pregio di dare una visione d'insieme che quotidianamente manca. Ecco allora il nostro commento con i necessari rimandi alle singole notizie della settimana trascorsa (per non essere troppo prolissi per coloro che avessero letto i giornali in questo periodo).
* L'ascensore-funicolare-funivia: il 13 Agosto scorso Vittorio Sgarbi prende la parola sulla funivia delle 5 terre e, nella sua rubrica sul settimanale Oggi afferma: Riomaggiore va salvata dalla funicolare-scempio.Il SecoloXIX del 28 Agosto, redazione della Spezia, per penna di una collaboratrice dell'ufficio stampa del Parco, titola: Sgarbi promuove le 5 Terre e corteggia Grillo. Nello stesso giorno La Nazione, più esplicitamente: Sgarbi alle 5 terre invitato da Grillo fa “pace” col Parco. E prosegue: “Dopo un pesante attacco su Oggi al progetto della funivia per il collegamento fra Riomaggiore e la Val di Vara, Vittorio Sgarbi ha visitato le 5 terre, invitato dal senatore Luigi Grillo. Alla fine si è ricreduto” e ancora – facendo la spola tra le 2 terre clou (Riomaggiore e Monterosso) e saltando ovviamente gli aspetti meno “in” - con Bonanini, Betta, Grillo ha potuto apprezzare i murales benedettiani e altre piacevolezze, virtuali o meno. Rassicurato oltretutto dalle parole del senatore Grillo (noto ambientalista) che gli ha spiegato “che gli interventi previsti rispettano la tutela ambientale e l’ecosistema del territorio. E Sgarbi – prosegue La Nazione – si è ricreduto”.
Lo sarà davvero? Certo che il suo invito al senatore Grillo, di diventare assessore al bilancio al comune di Salemi aggiunge preoccupazione a preoccupazione… se la pensate come noi.
* Marlindo: anche la Spezia ha scoperto i contenitori dei rifiuti per le barche. Di per sé è tuttavia un'ottima notizia che si sia provveduto in tal senso anche se pare eccessivo ritenere che in assenza di Marlindo i due metri cubi di pattume sarebbero stati buttati in mare; allo stesso modo “Mare della riserva pulito con la boa raccogli-rifiuti”. Certo, al Parco delle 5 terre si usa mettere il copyright su qualsiasi iniziativa: peccato che anche noi navigatori non più in erba, negli anni passati abbiamo avuto occasione di utilizzare questi contenitori.
* I cinghiali continuano a dividere: i selettori che in quanto cacciatori tendono a conservarsi la loro riserva di caccia; gli agricoltori che puntualmente vedono distrutti i frutti di un anno di lavoro; i verdi che chiedono “trasparenza” sulla gestione dei cinghiali. Ben arrivati i verdi sulla trasparenza: dov'era Pecoraro Scanio quando, Ministro dell'Ambiente, veniva sollecitato sui temi della trasparenza al Parco delle 5 Terre? Tornando ai cinghiali. Mentre in tutta la provincia la responsabilità della loro gestione ricade sotto la giurisdizione della polizia faunistica provinciale, nel territorio del Parco si tratta di una responsabilità diretta dell'Ente. E così neppure con i cinghiali si riescono a sviluppare strategie che vadano oltre il proprio orto, nel senso letterale del termine: i terreni del Corniolo, infatti, sono protetti dal pastore elettrico. E gli altri agricoltori? Beh, insomma, che si facciano venire delle idee! E i turisti? Un po' d'attenzione, prego.
* Finalmente il Parco delle 5 Terre si occupa di valorizzare la sua agricoltura e le sue tradizioni: con la modica cifra di 120,00 € si possono visitare i vigneti ed apprezzare le tecniche di coltivazione. L'Area Marina protetta, invece, propone escursioni in barca a vela “sulle rotte dei delfini” . Peccato che l'articolo del SecoloXIX non specifichi che non si tratta di divulgazione scientifica o culturale ma di puro business: 65,00 € a persona. Il tutto con l'Agenzia di Viaggi del Parco, naturalmente. Anche il Parco di Montemarcello organizza escursioni con il CAI: più modeste ma gratuite. A pagamento, invece, quelle in battello: 25,00 € a persona.
* Fotovoltaico: tutta Italia impazzita per l'energia pulita. Liguria fanalino di coda. Anche le navi si dotano di pannelli solari e di vele per ridurre i consumi e l'impatto ambientale. Al Parco siamo in attesa degli esiti del progetto finanziato dalla Regione: con Enea alla ricerca di tecniche innovative per la produzione di energia rinnovabile. Ma di questo la rubrichetta si è già occupata.
* Turismo sostenibile: il direttore scientifico dell'Area Marina Protetta ricadente sotto il Parco di Portofino pone la questione del numero chiuso per ridurre il flusso dei turisti. Altre AMP hanno già optato per questa strada. E' certamente una possibilità, difficile dire se l'unica o la migliore. Il Parco delle 5 Terre? Questo mirabile esempio di turismo sostenibile, economia sostenibile, tutto sostenibile? Già fatto. Nella stessa pagina, l'impareggiabile SecoloXIX ci ricorda che con la 5 terre Card e 8,00 € al giorno abbiamo risolto il problema: quelli che non possono spendere gli “otto euri” non ci vengono spontaneamente. Resta da risolvere il problema dei ponti pasquali, 25 Aprile e 1 Maggio. Ci sentiamo noi di suggerire una soluzione: ticket a 16,00 € nei ponti primaverili. Alla faccia dell'equità.
* Val di Vara e i distributori di latte. In Val Pusteria è già realtà e anche noi auspichiamo che i produttori di latte della Val di Vara siano sommersi di richieste per ospitare i distributori del loro latte: ci avranno inondato di buon latte e liberato dal tetrapack. Neanche a dirlo, nella stessa pagina ci fanno sapere che anche il Parco lavora per il Bio. Possibile che la par condicio sia una legge valida anche fuori dalla campagna elettorale e riguardi qualsiasi tipo di notizia che possa minimamente oscurare il nostro amato Parco?
* Parchi naturali liguri: la Regione stanzia 5 milioni di euro. Messi così sono tanti. Certo, se pensiamo agli stanziamenti regionali per la funivia, all'abbattimento del viadotto di Riomaggiore (3 milioni), al progetto con Enea per le rinnovabili.; oltre al milione e trecentomila euro stanziati dal Ministero dell'Ambiente e chissà cos'altro che non sapremo perché i bilanci sono off-limits... forse così tanti non sono. All'assessore Zunino che in questo caso ha evidentemente fatto la sua parte, vorremmo tuttavia chiedere qualche lume circa alcune strane decisioni in merito alla legge regionale di tutela dei boschi e allo Studio di fattibilità per le “nuove aree agricole piana di Albenga pubblicato a cura della Comunità montana Ingauna di Albenga.
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