Finanziamento ministeriale di € 1.007.000,00 per la sostenibilità ambientale
Con Deliberazione n. 7/2008/P, la Corte dei Conti “ricusa il visto e la conseguente registrazione...” L'oggetto della deliberazione è un protocollo d'intesa tra il Parco e il Ministero dell'Ambiente: “Protocollo d’intesa, contenente la disciplina dei rapporti fra le parti, stipulato, in data 6 dicembre 2007, con il Parco nazionale delle Cinque Terre, concernente un programma di collaborazione, con finanziamento ministeriale di € 1.007.000,00, per la sostenibilità ambientale. Tale progetto persegue quali finalità primarie le fonti rinnovabili e la protezione dell’ambiente nel Parco medesimo, con lo scopo di contribuire alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra nel rispetto dei vincoli imposti dal Protocollo di Kyoto.”
La CdC “... è chiamata a decidere se, per l’attribuzione di un finanziamento finalizzato alla riduzione delle emissioni ad effetto serra, in attuazione del Protocollo di Kyoto, l’Amministrazione possa procedere direttamente su domanda del soggetto interessato, ovvero debba preventivamente determinare e pubblicare i criteri e le modalità di concessione dello stesso.”
L'azione della CdC intende verificare che il finanziamento richiesto non sia riconducibile “ ... all’attività di pianificazione prevista dalla delibera CIPE – citata nelle premesse del decreto direttoriale – n. 123/2002, relativa alla “Revisione delle linee guida per le politiche e misure nazionali di riduzione delle emissioni dei gas serra (legge n. 120/2002)”;
Sostiene la CdC che “...’Amministrazione, anziché procedere direttamente sulla base di una mera istanza, avrebbe dovuto preventivamente fissare i criteri e le modalità per l’attribuzione dei finanziamenti e, conseguentemente, disporre le misure concrete per porre tutti gli aspiranti beneficiari in condizioni di parità per accedere ai benefici economici.”
Come dire che non ha granchè senso affidare un milione di Euro ad un Ente Parco perchè si faccia venire delle idee a proposito della soluzione del problema energetico nazionale. Sembra ragionevole...
leggi il dispositivo con le parti da noi evidenziate
vai al sito della Cdc