Interessante e composito il convegno: con i loro interventi, i Proff. Pizziolo e Gennari hanno dato una lettura critica e propositiva rispetto ai cambiamenti in atto nella città e nel Golfo; a seguire, gli studenti della Facoltà di Architettura di Firenze hanno proposto i loro scenari sui possibili sviluppi per il Golfo. Una accurata sintesi conclusiva del Prof. Pizziolo ha consentito al sindaco Massimo Federici di esporre il suo punto di vista rispetto al merito e al metodo proposti. A conclusione, un vivace dibattito tra i relatori, il sindaco e il pubblico presente. Di seguito la trascrizione, quasi fedele:
Gli interventi delle associazioni:
Giovanni Gabriele, Italia Nostra, ha rilevato come, a suo avviso, il progetto del Waterfront cittadino sia già arrivato ad uno stadio molto avanzato bypassando il coinvolgimento dei cittadini. Riportando notizie dal convegno sul paesaggio in corso a Genova, ha contestato la nuova norma che affida alla regione la competenza per la destinazione delle aree demaniali. Serena Spinato, Italia Nostra Spezia, ha promosso la richiesta della sua associazione di lasciare immutata la passeggiata Morin, prevedendone il prolungamento sino alla Calata Paita; ha riportato all'attenzione anche la necessità di risolvere il problema della depurazione degli scarichi fognari cittadini.
Marco Piombo, WWF Liguria, ha sottolineato l'importanza di questo convegno dove, anziché rincorrere gli interventi di speculazione edilizia, le associazioni ambientaliste insieme all'università elaborano proposte alternative per la riqualificazione urbana; con riferimento ai lavori del convegno sul paesaggio a Genova, sottolinea la preoccupazione per il Piano Territoriale Regionale che prevede interventi edilizi per le aree non insediate.
Claudio Frigerio, VAS, evidenzia come questa iniziativa abbia il merito di rendere possibile una riflessione allargata e condivisa sul territorio; le associazioni, che hanno invitato gli amministratori locali, si costituiscono in questo modo quali interlocutori per le istituzioni. Si tratta di capire se questa offerta/richiesta di confronto sarà accolta. Passando alla scala regionale, Frigerio ritiene che una pausa di riflessione sarebbe opportuna e propone, nel frattempo, l'adozione del modello Sardegna con lo stop alla cementificazione delle coste.