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  sabato 19 maggio 2012 PROPOSTE...CITTA'...GOLFO...- La Spezia 15/11/08 Registrazione 
La trascrizione degli interventi Riduci
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Gli interventi del Prof Pizziolo Riduci

Introducendo i relatori, il Prof. Pizziolo rileva come, in un momento di forte crisi come quello attuale, questa occasione d'incontro possa dimostrare che all'Università si fanno delle cose utili, se ci si collega con la realtà e ci si mette in gioco... leggi...

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L'intervento del Prof. Gennari Riduci

Il Prof. Gennari ha trattato il problema del patrimonio architettonico militare del Golfo, della sua conservazione, valorizzazione e possibile riutilizzo come risorsa chiave nei processi di trasformazione e sviluppo della città. Leggi il testo dell'intervento.

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Le proposte degli studenti Riduci

l lavoro esposto dagli studenti della Facoltà di Architettura di Firenze, Nico Cerbai, Tommaso Moreli Stefani, Loredana Tumino, Isabella Torniai e Stella Verin. leggi

guarda gli elaborati grafici


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L'intervento del sindaco della Spezia Riduci
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La replica di un cittadino Riduci

Pietro Lazagna ha vissuto dall'interno le vicende del PTCP, allora Consigliere regionale dei Verdi, e le fasi successive dei piani d'area, comunali e provinciali citati da Federici.leggi

 

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NUOVE PROPOSTE per la CITTA' e per il GOLFO - CAMeC la Spezia - 15 Novembre 2008 Riduci
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NUOVE PROPOSTE per la CITTA' e per il GOLFO - CAMeC la Spezia - 15 Novembre 2008 Riduci

 

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Il documento preparatorio del Convegno ____________________________________________________________ Riduci

NUOVE PROPOSTE

per la CITTA’ e per il GOLFO

documento preparatorio a cura di G. Pizziolo , VAS - Verdi Ambiente Società, WWF Italia.

La città della Spezia ed il suo Golfo stanno attraversando una congiuntura singolare, forse unica, che non si era mai più presentata dopo la sua stessa fondazione.

Infatti, proprio quella struttura che ha originato la città, e cioè il suo Arsenale e tutto il vasto sistema territoriale organizzativo, produttivo e difensivo, sviluppato dalla Marina Militare sta per essere dismesso, riaprendo di fatto il significato stesso della città.

Contemporaneamente altre località strategiche della città vengono rimesse in gioco a cominciare dall’area IP, alla Stazione F.S., al Fronte Mare, tutti peraltro finora valutati ciascuno come a sé stante, con progetti separati e autoreferenziali continua

La Spezia, 15 settembre 2008

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  Riduci
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Appunti dal Convegno Riduci

Interessante e composito il convegno: con i loro interventi, i Proff. Pizziolo e Gennari hanno dato una lettura critica e propositiva rispetto ai cambiamenti in atto nella città e nel Golfo; a seguire, gli studenti della Facoltà di Architettura di Firenze hanno proposto i loro scenari sui possibili sviluppi per il Golfo. Una accurata sintesi conclusiva del Prof. Pizziolo ha consentito al sindaco Massimo Federici di esporre il suo punto di vista rispetto al merito e al metodo proposti. A conclusione, un vivace dibattito tra i relatori, il sindaco e il pubblico presente. Di seguito la trascrizione, quasi fedele:

Gli interventi delle associazioni:

Giovanni Gabriele, Italia Nostra, ha rilevato come, a suo avviso, il progetto del Waterfront cittadino sia già arrivato ad uno stadio molto avanzato bypassando il coinvolgimento dei cittadini. Riportando notizie dal convegno sul paesaggio in corso a Genova, ha contestato la nuova norma che affida alla regione la competenza per la destinazione delle aree demaniali. Serena Spinato, Italia Nostra Spezia, ha promosso la richiesta della sua associazione di lasciare immutata la passeggiata Morin, prevedendone il prolungamento sino alla Calata Paita; ha riportato all'attenzione anche la necessità di risolvere il problema della depurazione degli scarichi fognari cittadini.

Marco Piombo, WWF Liguria, ha sottolineato l'importanza di questo convegno dove, anziché rincorrere gli interventi di speculazione edilizia, le associazioni ambientaliste insieme all'università elaborano proposte alternative per la riqualificazione urbana; con riferimento ai lavori del convegno sul paesaggio a Genova, sottolinea la preoccupazione per il Piano Territoriale Regionale che prevede interventi edilizi per le aree non insediate.

Claudio Frigerio, VAS, evidenzia come questa iniziativa abbia il merito di rendere possibile una riflessione allargata e condivisa sul territorio; le associazioni, che hanno invitato gli amministratori locali, si costituiscono in questo modo quali interlocutori per le istituzioni. Si tratta di capire se questa offerta/richiesta di confronto sarà accolta. Passando alla scala regionale, Frigerio ritiene che una pausa di riflessione sarebbe opportuna e propone, nel frattempo, l'adozione del modello Sardegna con lo stop alla cementificazione delle coste.

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